Il mondo della depurazione

 

Generalmente prima di passare all'acquisto di un impianto di depurazione il futuro acquirente si rivolge ad aziende del settore le quali propongono i prodotti che hanno a catalogo senza, per la maggiore, approfondire le problematiche e verificare le esigenze che di volta in volta varie e differenti situazioni presentano. Inoltre spesso non si tiene conto di elementi quali lo spurgo successivo, che ha pur sempre un costo per le aziende, o la qualità delle acque in entrata nel depuratore che a volte le aziende segnalano quasi migliori delle acque dopo la depurazione, per cui viene da chiedersi "Allora a che serve investire risorse fiinanziarie per effettuare la depurazione??".

 

Altre aziende propongono impianti che basano la loro efficacia su vasche interrate e filtri a sabbia e a carbone con il rischio potenziale che dopo poca operatività il sistema si intasa con l'ulteriore rischio che se non si attiva in tempo il controlavaggio, se previsto, i reagenti si solidificano danneggiando completamente l'impianto.

Il dato di fatto dal quale siamo partiti nella nostra esperienza professionale è quello di valutare approfonditamente il ciclo dell'acqua in natura che dura molto, moltissimo (circa 100 anni), con filtrazioni che avvengono nel terreno lentissime operate da vari strati di argilla, roccia ecc. Partendo da questo assunto non riteniamo pensabile che il ciclo dell'acqua ancorché forzato in un depuratore possa realizzarsi in poco tempo e con l'ausilio di pochi chilogrammi di carbone. Non è neppure pensabile al controlavaggio come unica soluzione poiché controlavare significa rimuovere in controcorrente le parti inquinanti dai filtri, ma questi elementi dove poi vanno a finire?

Altri esempi di non corretta applicazione dei sistemi di depurazione sono relativi agli impianti biologici per autolavaggi oggi molto in voga. Spesso si concretizzano nella realizzazione di vasche dotate di soffianti e diffusori con il risultato che si creano masse di schiume (fortunatamente le vasche sono chiuse) che creano seri problemi quando si deve procedere alla pulizia ed allo spurgo delle vasche. La soluzione sarebbe impostare la soffiante al minimo; ma poi l'acqua residua dove va a finire? Ovviamente non si può riutilizzare essendo lo stessa carica di metalli, di altre sostanze nocive e maleodorante.

Nel pensare le nostre soluzioni per gli autolavaggi abbiamo lavorato molto sul raggiungimento di determinate efficienze e sul ridotto impatto sull'azienda basandoci sulle aspettative dell'imprenditore che sono:

  • installazione semplice senza opere di scavo, vasche di stoccaggio, opere murarie;

  • non avere necessità di ricorrere periodicamente allo spurgo

  • impianto che può essere installato all'aperto poiché non genera né rumori né cattivi odori

  • possibilità di separare olii, grassi, tensioattivi

  • possibilità di estrarre metalli attraverso il filtraggio finale con filtri a sabbia e carbone

  • possibilità di recuperare buone percentuali di acqua (a seconda del refluo di alimentazione dal 30 al 50 %)

Gli impianti di depurazione G.O.S.T. prevedono 4 vasche di contatto o reazione in modo da avere una vasca separata per ogni reagente per dare il tempo agli stessi di effettuare il proprio processo in modalità autonoma dagli altri ed ottenere il massimo di efficacia ed economia sui dosaggi.

Le nostre esperienze sulla depurazione dell'acqua sono sempre guidate dalla ricerca finalizzata al riutilizzo della stessa. In tal senso abbiamo predisposto alcuni impianti pilota relativi a:

  • impianto per la depurazione delle acque di lavaggio delle stalle dei suini

  • impianto di depurazione e recupero da destinare all'irrigazione

  • impianti di depurazione associati a trituratori condominiali

  • impianti di depurazione per gruppi abitativi e/o condomini

Impianto per la depurazione delle acque di lavaggio delle stalle dei suini

Il refluo in uscita dal lavaggio delle stalle viene stoccato in vasca chiusa con telo con assenza di ossigeno. Nell'atmosfera controllata si genera metano (biogas) che viene prelevato ed inviato ad alimentare un gruppo elettrogeno che genera 6 KW ora di energia elettrica. La vasca viene mantenuta a livello aspirando il superfluo in modo continuo avviandola alla depurazione biologica, al temine della quale l'acqua residua può essere riutilizzata per il lavaggio delle stalle o in agricoltura.

Impianto di depurazione e recupero da destinare all'irrigazione

Le nostre esperienze nel sud Italia, storicamente carente di risorse idriche facilmente fruibili sono relative a proposte per il recupero e il trattamento delle acque di irrigazione delle aree verdi (giardini e parchi). L'impianto viene installato a ridosso della rete fognaria, preleva il refluo, opera la sua depurazione e restituisce acqua che in automatico viene inviata all'impianto di irrigazione, con il vantaggio indubbio di non utilizzare acqua dalla rete idrica.

Impianti di depurazione associati a trituratori condominiali

Nei moderni condomini il trituratore da lavello permette di sminuzzare i cosidetti rifiuti umidi con il vantaggio che gli stessi se uniti alla rete dei residui fecali possono essere indirizzati alla depurazione biologica risparmiando sullo spurgo delle fognature e sulla eliminazione dei residui.

Impianti di depurazione per gruppi abitativi e/o condomini

In alternativa ai grossi impianti centralizzati di depurazione il cui costo è sempre elevato in termini sociali ed ambientali, per gruppi di case, condomini, paesi, si possono installare impianti dimensionati secondo le esigenze, evitando di portare reflui sempre più lontani dalla loro origine con tutti i rischi connessi alle perdite delle reti fognarie, e riutilizzando invece le acque depurate per le irrigazioni degli arredi urbani

 

La corsa all'acqua è appena iniziata, siamo un secolo indietro rispetto alla corsa al petrolio e due secoli rispetto alla corsa all'oro, ma questa corsa è decisiva per l'umanità, non tratta di ricchezza in moneta ma in salute e qualità della vita.

Ricordiamoci

per sporcare l'acqua occorrono pochi secondi

per pulirla decine di anni o tante risorse economiche

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