Un
esempio può servire a meglio chiarire il concetto: se si opera
una filtrazione su un fango derivato dalla lavorazione della
ceramica o del marmo, è necessaria una pressione di pochi bar
per avere un'ottima disidratazione dei fanghi con buone portate.
Se
con la stessa macchina filtrante andiamo ad operare su fanghi
provenienti dalla depurazione biologica, sarà necessario
imprimere alla stessa una pressione maggiore e una minor portata
onde evitare il rischio di danneggiare piastre e tele. Il tutto
rischia però di compromettere l'efficienza del processo e il
danneggiamento dei componenti.
Il
nostro sistema di filtrazione,
attraverso una apposita centralina, monitora le pressioni e i
flussi, determinandone in automatico l'entità. Le tarature
iniziali del sistema hanno la peculiarità di perfezionare i
meccanismi in funzione delle particolari esigenze aziendali.
La
particolare pompa utilizzata negli impianti di
filtrazione
G.O.S.T. permette l'ottenimento di un secco molto alto, portando
il filtrato ad avere il 25-30% di acqua, il tutto senza
esasperazioni meccaniche o rischi di rotture anche se si
ottengono pressioni del fango in entrata di 25 bar. Per ottenere
questi risultati, uniti alla ridotta manutenzione, le pompe da
noi utilizzate sono costituite da materiali molto resistenti e
camiciate internamente con acciaio inox 316. La struttura
generale è molto robusta, il pacco filtrante è chiuso con
pressione di 300 bar, l'apertura, lo scarico e la chiusura sono
automatici.
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Impianto di
filtrazione fanghi |

Fanghi residui
della filtrazione |
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