Analisi delle acque

 

 

Nel settore della depurazione la normativa detta una serie di parametri di riferimento ai quali occorre sottostare per rimanere entro i termini legali. (D.Lgs. 03 Aprile 2006)

 
PARAMETRI U.M. LEGGE N°152/99
    TAB "3"
superficiali
TAB "3"
fognatura
TAB "4"
suolo
PH   5.5-9.5 5.5-9.5 6-8
SAR       10
Temperatura (1) °C (1) (1)  
Colore   Non percettibile
Con diluzione 1:20
Non percettibile
Con diluzione 1:40
 
Odore   Non deve essere
causa di molestie
Non deve essere
causa di molestie
 
Mat. grossolani   Assenti Assenti Assenti
Mat. Sosp. tot (2) mg/l 80 200 25
BOD 5 (2) " 40 250 20
COD (2) " 160 500 100
Azoto totale "     15
Alluminio Al " 1 2 1
Berillio "     0.1
Arsenico As " 0.5 0.5 0.05
Bario Ba " 20 - 10
Boro B " 2 4 0.5
Cadmi Cd " 0.02 0.02 *
Cromo III Cr " 2 4 1
Cromo VI Cr " 0.2 0.2 0.05
Ferro Fe " 2 4 2
Manganese Mn " 2 4 0.2
Mercurio Hg " 0.005 0.005 *
Nichel Ni " 2 4 0.2
Piombo Pb " 0.2 0.3 0.1
Rame Cu " 0.1 0.4 0.1
Selenio Se " 0.03 0.03 0.002
Stagno Sn " 10 - 3
Vanadio "     0.1
Zinco Zn " 0.5 1 0.5
Cianuri totali Cn " 0.5 1  
Cloro attivo C12 " 0.2 0.3 0.2
Solfuri H2S " 1 2  
Solfiti SO3 " 1 2 0.5
Solfati SO4 (3) " 1.000 1.000 500
Cloruri C1 (3) " 1.200 1.200 100
Fluoruri F " 6 12 1
Fosforo totale P (2) " 10 10 2
Azoto amm. NH3 (2) " 15 30 5
Azoto nitroso N (2) " 0.6 0.6  
Azoto nitrico N (2) " 20 30  
Idrocarburi totali " 5 10  
Fenoli tot. C6H50H " 0.5 1 0.1
Aldeidi H-CH0 " 1 2 0.5
Solv. org. aromatici " 0.2 0.4  
Compos. org. aroma. totali "     0.01
Solv. org. azotati (4) " 0.1 0.2  
Tensioattivi totali " 2 4 0.5
Pesticidi fosforati " 0.1 0.1  
Pesticidi totali " 0.05 0.05  
Aldrin " 0.01 0.01  
Tensioattivi " 2 4  
Endrin " 0.002 0.002  
Isodrin " 0.002 0.002  
Solventi clorurati (5) " 1 2  
Escherichiacoli (6) Ufc/100 ml   Ufc/100 ml
Saggio di tossicità acuta (7) Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 50% del totale Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 80% del totale  

(*) I limiti per lo scarico in pubblica fognatura indicati in tabella 3 sono obbligatori in assenza di limiti stabiliti dall'autorità d'ambito o in mancanza di un impianto finale di trattamento in grado di rispettare i limiti di emissione dello scarico finale. Limiti diversi stabiliti dall'ente gestore devono essere resi conformi a quanto indicato alla nota 2 della tabella 5 relativa a sostanze pericolose.
(1) Per i corsi d'acqua la variazione massima tra temperature medie di qualsiasi sezione del corso d'acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3°C. Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1°C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30°C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre 50 metri di distanza dal punto di immissione. Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell'acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 35°C, la condizione suddetta è subordinata all'assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d'acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35°C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere termiche alla foce dei fiumi.
(2) Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue urbane valgono i limiti indicati in tabella 1 e, per le zone sensibili anche quelli di tabella 2.
Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue industriali recapitanti in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e di azoto totale deve essere rispettivamente di 1 e 10 mg/L.
(3) Tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marine costiere, purchè almeno sulla metà di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengano disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati o di cloruri.
(4) Sono inclusi in questo parametro PCB e PCT
(5) Esclusi i composti come i pesticidi clorurati rientranti sotto i parametro 44,45,46,47 e 48.
(6) All'atto dell'approvazione dell'impianto per il trattamento di acque reflue urbane, da parte dell'autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100mL
(7) Il saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphnia Dubia, Scienastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati dall'ANPA in appositi documenti tecnici predisposti al fine dell'aggiornamento delle metodiche di campionamento ed analisi. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il risultato positivo della prova di tossicità non determina l'applicazione diretta delle sanzioni di cui al Titolo V, determina altresì l'obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione.
(8) Il limite è valido solo per i composti pericolosi quali ad esempio i clorofenoli.
(9) Si intendono comunque esclusi i composti alogenati e le sostanze che possono dare origine a tali composti nell'ambiente idrico, per cui vige comunque il divieto di scarico dal suolo.

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